La doppia retrocessione dalla Premier League alla League One non è più un evento raro, e l’attuale posizione di Burnley nella zona retrocessione del campionato aumenta la possibilità che i Clarets possano diventare il terzo club in tre anni a subire retrocessioni consecutive. Dopo la sconfitta per 4-1 contro il Lincoln City in Championship, i tifosi del Burnley si sono ricordati che la storia recente del club è stata caratterizzata da uno yo-yo tra le divisioni, e la minaccia di un secondo calo consecutivo sembra fin troppo reale.

Il fenomeno di un club che passa dalla Premier League alla terza divisione per stagioni consecutive è diventato sempre più comune. Nelle prime 20 stagioni della Premier League solo Swindon Town ha registrato un doppio calo, situazione che è stata in gran parte causata da una ristrutturazione delle divisioni. Dal 2011-2012 la tendenza ha subito un'accelerazione: Wolverhampton Wanderers, Sunderland, Luton Town e Leicester City hanno tutte subito retrocessioni consecutive, con gli esempi più recenti di Luton e Leicester nel 2023-24. Il modello è spesso legato all’instabilità manageriale, alle decisioni sbagliate sui trasferimenti e alle turbolenze nei consigli di amministrazione, tutti evidenti nei casi di Wolves, Sunderland e Leicester.

L’attuale situazione di Burnley rispecchia questi precedenti fallimenti. Il club è di proprietà della ALK Capital di Alan Pace da un buyout con leva finanziaria nel 2020, e i conti 2024-25 mostrano che i Clarets hanno un debito record di 142 milioni di sterline. Detengono anche il livello di debito più alto del campionato e hanno stabilito il record del campionato inglese per il periodo più lungo senza vittorie casalinghe: 378 giorni a partire da questa settimana. Con un fatturato totale di 71,7 milioni di sterline rispetto ai 7,8 milioni di sterline di Lincoln, il divario finanziario è enorme. Tuttavia, il recente rapporto sullo stato del gioco dell’Independent Football Regulator sostiene che l’attuale sistema di pagamento del paracadute – che offre ai club retrocessi un pagamento di 48 milioni di sterline per il primo anno – distorce la concorrenza e dovrebbe essere sostituito con premi in denaro basati sul merito.

Se il divario finanziario tra i club retrocessi e il resto del campionato si riducesse, il vantaggio di cui attualmente godono i club retrocessi potrebbe diventare meno decisivo. Tuttavia, il rapporto IFR ha anche rilevato che i club che ricevono il pagamento del paracadute avevano più di quattro volte più probabilità di ottenere la promozione e che nel 2024-25 i quattro club che ricevevano tali pagamenti erano quasi 27 punti avanti rispetto al resto della classifica. Anche con una riduzione dei pagamenti del paracadute, esperti come l’ex centrocampista Jobi McAnuff suggeriscono che il vantaggio rimarrà significativo.

Per Burnley, l’esito dipende ora dalla nuova leadership. Diego López è stato nominato chief football officer e Fabio Celestini ha assunto la carica di capo allenatore. Il club deve affrontare il rinnovamento manageriale che lo ha afflitto in passato e ricostruire una rosa in grado di competere nel campionato. Resta da vedere se le riforme finanziarie livelleranno il campo di gioco o se Burnley riuscirà a evitare una seconda retrocessione consecutiva, ma la tendenza ai doppi drop è chiaramente in aumento e dovrebbe servire da avvertimento ai club che sono impreparati alla vita al di fuori della Premier League.

BBC SportQuesto articolo è stato riscritto e localizzato da ScoreLens sulla base del servizio originale.
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