Il Torino, che aveva dominato la partita fin dall’inizio, fu costretto a rinunciare alla vittoria quando il Como riuscì a rimontare e a chiudere il match con un 3‑1. La squadra di Cesc Fabregas, dopo un inizio difficile, trovò la forma nei cambi e nel talento dei suoi giocatori, trasformando un pareggio in una vittoria convincente.
All’inizio del primo tempo il Como fu in grado di mettere in difficoltà la difesa torinese con un gol di Che Adams, che sfruttò un errore di difesa per annullare la superiorità del Torino. Il Torino rispose con un gol di Ramon, ma il Como non si diede per vinto e riuscì a pareggiare grazie a un’azione di Nico Paz e di Baturina, entrato in campo in finale. Il gol di Baturina, che fu subito decisivo, fu il risultato di una serie di errori difensivi del Torino, tra cui un fuorigioco di Douvikas e un errore di Perrone che lasciò lo spazio a Ramon.
Il secondo tempo fu caratterizzato da una forte pressione del Como, che riuscì a prendere il controllo del gioco. Fabregas, dopo aver deciso di non utilizzare Baturina in campo, scelse Da Cunha, Nico Paz e Caqueret per la parte di attacco, con Sanchez in porta. Il Como riuscì a rimontare grazie a un gol di Ramon, seguito da un altro di Nico Paz, che portò la squadra in vantaggio. Il gol decisivo fu realizzato da Baturina, che sfruttò un errore di difesa del Torino per annullare il pareggio e chiudere la partita.
Al termine della partita, Fabregas parlò ai microfoni di Sky Sport, sottolineando l’importanza della pazienza e della resilienza. “Dobbiamo ancora dimostrare di essere una grande squadra, siamo in un processo di crescita, ma lo stesso tipo di partita l’anno scorso non l’avremmo giocata in questa maniera”, disse. Il tecnico del Torino, Ignazio Abate, si dichiarò arrabbiato per la sconfitta, ma riconobbe che la squadra aveva fatto la gara che doveva fare. “Abbiamo difeso con il blocco medio, ma dobbiamo essere più bravi e vogliosi nel gestire la palla”, concluse.
Con questa vittoria, il Como si conferma in una fase di crescita, dimostrando di poter competere con le squadre più forti del campionato. Il Torino, invece, dovrà ripensare la sua strategia difensiva e cercare di migliorare la gestione del pallone per evitare errori simili in futuro. La partita ha mostrato che, nonostante la superiorità tecnica, la pazienza e la maturità possono fare la differenza in una partita di Serie A.