L'arbitro Alejandro Hernández Hernández, che ha presieduto il derby basco tra l'Athletic Club e la Real Sociedad, si è rivolto ai media al termine della partita per chiarire la controversa decisione che ha concesso il rigore a favore dell'Athletic. In un'intervista esclusiva a DAZN, Hernández ha spiegato che, dal suo punto di vista, l'incidente era un chiaro rigore e che il VAR ha confermato la sua decisione.
Secondo l'arbitro, l'incidente è avvenuto quando NicoWilliams dell'Athletic era a quattro metri dalla linea laterale dell'area di rigore, tentando un dribbling. In quel momento, JonAramburu, giocatore della Real Sociedad, lo colpì in un modo che Hernández considerò punibile. "Per me in campo è stato un rigore evidente", ha affermato, aggiungendo che l'azione poteva essere analizzata come dentro o fuori area, ma che la posizione del giocatore gli faceva sentire che l'infrazione era avvenuta all'interno dell'area.
Interrogato sul rendimento del VAR e sulle proteste della Real Sociedad, Hernández ha mantenuto la sua posizione. Ha osservato che la cabina di regia del VAR ha confermato la decisione del rigore, indicando che non vi è stato alcun errore chiaro e manifesto. "Il protocollo del VAR è che si conferma quando non ci sono dubbi", ha spiegato, aggiungendo che la differenza di opinioni tra lui e il VAR era normale in una partita di tale intensità.
L'arbitro ha sottolineato anche la sportività dimostrata da entrambe le squadre. "La partita è stata intensa e molto vivace, ma senza contrasti duri o brutti", ha commentato. "I giocatori sono rimasti puliti dal punto di vista della disciplina, cosa importante in un derby con così tante emozioni". Hernández ha concluso che, dopo la partita, intende analizzare attentamente l'azione per individuare gli aspetti che potranno essere migliorati nelle partite future.
Con il rigore segnato, l'Athletic ha vinto 1-0 sulla Real Sociedad, che ha chiuso la giornata con un risultato favorevole ai giocatori della città basca. L'arbitro, a fine gara, ha espresso il desiderio di tornare a casa e rivedere la partita con calma, sottolineando la necessità di tempo per valutare tutte le decisioni prese durante i 90 minuti di gioco.