Il capitano dell'Espanyol Javi Puado è tornato in campo dopo 279 giorni di assenza per infortunio, ma la sua gioia è stata smorzata dalla sconfitta contro l'Atlético de Madrid. Nella vittoria dell'ultima giornata, la squadra di casa ha perso un gol nei minuti finali, e il difensore ha espresso la sua frustrazione davanti ai microfoni di DAZN, sottolineando che la società “è fregata” e che l'obiettivo era vincere a prescindere dalla loro partecipazione.
Puado ha ricordato che la situazione non è nuova: l'Espanyol ha perso anche nei minuti di recupero contro il Málaga, quando il rivale ha segnato nell'ultima giocata. "Non abbiamo avuto fortuna e loro hanno segnato contro di noi, con una sorveglianza mal fatta", ha dichiarato, citando il ripetersi della stessa circostanza la settimana precedente. Il giocatore ha sottolineato la necessità di essere autocritico e di correggere subito gli errori, visto che la difesa sembra cedere nei momenti finali della partita.
Nonostante le critiche, Puado ha mostrato fiducia nello staff tecnico e nei compagni. "Abbiamo piena fiducia nell'allenatore e nelle nostre capacità", ha detto riferendosi all'allenatore Manolo González. Il difensore ha spiegato che l'Espanyol non è una squadra che conta sul segnare tanti gol, ma sul mantenere la porta inviolata. "Viviamo cercando di mantenere la porta inviolata. Non siamo una squadra che segna tre gol a partita, quindi dobbiamo concedere il meno possibile per poter ottenere più punti", ha detto.
Il ritorno di Puado continua ad essere un punto di speranza per il club, che cerca di consolidarsi in testa alla classifica. L'infortunio patito a gennaio contro il Levante ha messo a dura prova la difesa, ma la sua presenza in campo è vista come un elemento fondamentale per migliorare la solidità difensiva. L'Espanyol ora dovrà lavorare su disciplina e concentrazione nei minuti finali, continuando a confidare nella guida del suo capitano e nella regia di González per evitare che i gol subiti si ripetano nelle prossime partite.
