Il dirigente Walter Sabatini ha espresso le sue opinioni sul panorama calcistico italiano durante un’intervista esclusiva a TuttoMercatoWeb.com, concentrandosi in particolare sulle tensioni ai vertici della FIGC e sul ruolo di Gianluca Galliani.
Sabatini ha sottolineato l’incertezza che circonda la figura di Roberto Malagò, presidente della FIGC, e ha ribadito la sua posizione di neutralità rispetto alla disputa interna. “Non voglio schierarmi per un fronte o per un altro, perché non è il mio ruolo e non è una cosa ne miei pensieri, ma voglio ricordare una cosa: Galliani è il miglior dirigente calcistico del dopoguerra e questo va detto e ricordato”, ha affermato, evidenziando la sua ammirazione per la carriera di Galliani.
Nel contesto della Serie A, Sabatini ha commentato la situazione della Roma, che si trova in testa alla classifica, appena dietro a Lazio e Inter. “Sta giocando un calcio entusiasmante, è una squadra molto determinata, solida, monolite. Difficile giocarci contro e difficile soprattutto batterla. Merita quello che ha e credo che il cammino sarà coerente con quello che sta facendo adesso e combatterà certamente fino all’ultima partita per lo scudetto”, ha detto, evidenziando la solidità della squadra e la difficoltà di contrastarla.
Per quanto riguarda le condizioni di giocatori chiave, Sabatini ha evidenziato l’importanza della salute di Dybala e di altri infortunati. “Molto dipenderà dagli infortunati in generale, perché non c’è solo Dybala: l’assenza più grave per la Roma in questo momento è quella di Manu Kone”, ha spiegato, sottolineando come le assenze influenzino le prestazioni delle squadre e, di conseguenza, l’esito finale del campionato.
Sabatini ha poi analizzato la situazione dell’Inter, affermando che la squadra non presenta una vera debolezza difensiva, ma piuttosto delle fragilità legate a scelte tattiche. “L’Inter vuole giocare sempre a calcio offensivo. Ci sta che qualche volta prenda infilate. Una scelta che privilegia lo spettacolo, si sa che qualche ribaltamento lo prendi. Ma fra il dare e l’avere credo che il saldo sarà sempre in positivo per l’Inter”, ha osservato.
Infine, il dirigente ha commentato le scelte della Juventus in estate, in particolare l’acquisto di Kolo Muani e di Woltemade, entrambi oggetto di critiche. “Per me parliamo di una bella coppia, destinata a crescere nel rendimento, vedo due attaccanti che si stanno integrando sempre di più in ogni gara. Nonostante le critiche, Kolo Muani rimane un attaccante che stimo moltissimo, uno che spacca il fronte offensivo con il movimento, la corsa e lo smarcamento. Molto propositivo e coraggioso”, ha dichiarato, aggiungendo che la crescita della squadra interamente dipende anche dalla gestione di Spalletti.
Con queste osservazioni, Sabatini ha delineato un quadro di un calcio italiano in cui la gestione di club e federazioni continua a essere oggetto di discussioni e analisi, mentre le competizioni di Serie A si avvicinano al culmine con squadre in forte contesa per lo scudetto.