Alessandro Plizzari, portiere nato nel 2000, potrebbe chiudere un cerchio nel suo percorso calcistico: dopo una stagione di spicco al Sudtirol, la sua figura è tornata sotto i riflettori del Milan, club dove è cresciuto nel vivaio e ha avuto più passaggi in prima squadra (2016/17, 2018/19 e 2021/22) senza mai esordire. L’allenatore e il direttore sportivo del Milan hanno inserito il giovane nella lista dei candidati per il ruolo di vice di Mickaël Maignan nella prossima stagione, valutando la sua esperienza e il suo profilo di crescita all’interno del club.
Il Sudtirol ha fatto di Plizzari un punto di riferimento nella difesa: è il portiere meno battuto della Serie B, con 19 parate su 22 conclusioni avversarie, un tasso di 86,4 % che lo rende il migliore della categoria e supera i numeri di Fulignati e Vitale. La sua capacità di partecipare alla costruzione del gioco è stata evidenziata anche dal fatto che nessun portiere dei cinque principali campionati europei ha raggiunto una percentuale di parate così alta. Questi risultati hanno consolidato la fiducia del direttore sportivo Gianluca Lovisa, che ha scelto Plizzari dopo una stagione da riserva al Venezia.
Nonostante il successo, il Sudtirol sta già pianificando la prossima stagione. Il club sta valutando alternative per il reparto portieri, inclusa la possibile rinascita di Alessio Cragno, che è vicino a firmare un nuovo accordo con il club dopo un grave infortunio. Questa mossa mira a garantire una copertura adeguata in caso di eventuali cambiamenti nella rosa.
Per Plizzari, la prospettiva di tornare al Milan rappresenta un ritorno al suo punto di partenza, ma con una nuova dimensione: la possibilità di diventare il vice di Maignan e di contribuire sia alla competizione nazionale sia a eventuali campagne europee. Se la trattativa si concretizza, il portiere potrebbe riunire il suo percorso formativo con una nuova sfida in Serie A.
Il futuro del club tedesco rimane incerto: il Sudtirol dovrà decidere se mantenere Plizzari o cercare un sostituto, mentre il Milan dovrà definire se il giovane portiere diventerà parte integrante della sua strategia difensiva. In ogni caso, la stagione prossima promette di essere decisiva sia per il portiere che per i club coinvolti.
