Jose Mourinho è tornato al Real Madrid quest'estate e ha subito dimostrato che il suo acume tattico è ancora acuto, vincendo 2-1 sul Barcellona nell'ultimo ElClásico. La vittoria, che ha visto il Real Madrid battere i catalani in un compatto 4‑4‑2, ha evidenziato la capacità di Mourinho di adattare il suo piano di gioco ai punti di forza della sua squadra e ai punti deboli degli avversari.
La partita è stata una dimostrazione dell’approccio flessibile di Mourinho. Con l'esterno Vinícius Jr. squalificato, la squadra spagnola ha fatto affidamento su un blocco difensivo disciplinato, con Federico Valverde a coprire il terzino destro e Bernardo Silva in coppia con Aurélien Tchouaméni a centrocampo. Sul fronte offensivo, Jude Bellingham e Kylian Mbappé hanno il compito di sfruttare lo spazio lasciato dalla stampa alta del Barcellona. La decisione di Mourinho di far marcare Pedri a Silva ha costretto il giovane trequartista spagnolo a un ruolo difensivo, limitando la sua influenza e consentendo al Real Madrid di dettare il ritmo. La capacità della squadra di passare la palla da una fascia all'altra, in particolare il passaggio da destra a sinistra che ha visto Marc Cucurella superare Lamine Yamal, è stato un elemento chiave della strategia.
Dopo la partita, Mourinho è uscito dalla sua solita abitudine di tenere per sé la tattica e ha spiegato come le corse profonde dei suoi centrocampisti hanno creato confusione per l'approccio d'attacco del Barcellona. Ha notato che correndo nello spazio dietro la linea alta dell'opposizione, il Real Madrid è stato in grado di interrompere il sistema di pressatura che era stato così efficace negli ultimi anni. I commenti dell’allenatore suggeriscono che è desideroso di condividere la sua metodologia con i futuri avversari, sperando che prendano nota della sua enfasi sulla fluidità e sulla capacità di adattamento al volo.
La carriera di Mourinho è sempre stata definita dalla volontà di abbracciare il caos piuttosto che eliminarlo. Dai suoi esordi come interprete di Sir Bobby Robson ai suoi trionfi con Porto, Chelsea, Inter e ora Real Madrid, l'allenatore portoghese ha costantemente dimostrato che il successo deriva dalla preparazione dei giocatori a risolvere i problemi in modo indipendente piuttosto che prescrivere ogni mossa. Le sue sessioni di allenamento, più brevi ma più intense e sempre incentrate sulla palla, riflettono una filosofia di periodizzazione tattica che fonde elementi tecnici, tattici, fisici e psicologici in un unico approccio coeso.
La recente vittoria sul Barcellona è una testimonianza della duratura rilevanza di Mourinho. Sfruttando i punti di forza individuali di giocatori come Bellingham, Mbappé e Silva e creando spazio attraverso un pressing disciplinato e transizioni rapide, ha dimostrato ancora una volta perché rimane una delle figure più rispettate del calcio moderno. Con la stagione ancora in pieno svolgimento, il Real Madrid cercherà di sfruttare questo successo mentre insegue la gloria nazionale ed europea sotto la guida di Mourinho.
