Tommaso Baldanzi ha dimostrato ancora una volta di essere un vero problema per la Juventus, contribuendo con un gol e un assist al 2‑0 del Genoa contro la Vecchia Signora. Con questa prestazione il suo totale contro i bianconeri è ora di tre reti e un passaggio decisivo in nove incontri, ma ha giocato solo 345 minuti, meno di quattro partite complete.
L’attacco genovese ha sfruttato la capacità di Baldanzi di colpire i punti deboli della difesa juve, e la sua presenza in campo è stata decisiva per la vittoria. Il giocatore, che è stato un “ammazza‑Juve” in passato, ha già avuto un ruolo chiave in una partita cruciale del gennaio. Il 27 gennaio 2024, mentre giocava per l’Empoli, ha segnato l’1‑1 all’Allianz Stadium, dando inizio a una crisi per la squadra allenata da Massimiliano Allegri. In quel campionato, la Juventus aveva vinto 16 delle prime 21 partite, pareggiato 3 e perso solo una, ma dopo quel gol ha ottenuto solo tre punti in tre successive partite, pareggiato 9 e perso 4.
Questa storia di successi e fallimenti è ora ripetuta. La Juventus si trova in una situazione di classifica difficile, e l’ultima prestazione di Baldanzi potrebbe essere vista come un segnale di un nuovo periodo di difficoltà per la squadra. Il futuro di Luciano Spalletti è ora più incerto, e il risultato delle prossime partite, in particolare l’incontro contro il Napoli, sarà determinante per la sua permanenza.
Sebbene la squadra giovanile abbia mostrato momenti di brillantezza, la recente serie di risultati ha sollevato dubbi sul percorso di Spalletti. Se la Juventus non riuscirà a consolidare la propria posizione, la direzione potrebbe considerare un cambio di allenatore. In ogni caso, il prossimo match contro il Napoli sarà cruciale per definire se la crisi attuale continuerà o se la squadra riuscirà a invertire la rotta.