Un anno dopo le dimissioni di Brendan Rodgers, le fortune del Celtic sotto Martin O’Neill rimangono un quadro contrastante. O'Neill, subentrato nell'estate del 2023 come misura temporanea, è rimasto per un secondo periodo che ha visto il club vincere uno scudetto e una Coppa di Scozia, ma le prestazioni europee e le tensioni interne hanno lasciato molti tifosi ed esperti a mettere in dubbio la direzione del club.

Quando Rodgers se ne andò nel maggio 2023, il Celtic era 8–4–4 in tutte le competizioni, un record che mise a disagio il consiglio riguardo alla strategia di investimento del club. La prima stagione di O'Neill ha visto la squadra finire 11–6–0, un record nazionale di tutto rispetto che li ha mantenuti tra i primi quattro, ma la squadra ha subito pesanti sconfitte in Europa, perdendo 7‑1 contro il LASK, 5‑1 contro il Ferencváros e 4‑1 contro il Benfica. Questi risultati hanno suscitato critiche secondo cui la squadra è “tristemente inetta” sulla scena continentale, un sentimento ripreso dall’ex attaccante Chris Sutton e dal podcaster Tino Callaghan, che ha notato che le ambizioni europee del Celtic sono ben al di sotto dei loro massimi storici.

Anche l’approccio del consiglio alle assunzioni è stato messo sotto esame. Sebbene il club abbia fatto acquisti importanti come Camilo Duran e Mika Baur, la mancanza di un centrocampista difensivo ha lasciato scoperto Callum McGregor e i fan hanno espresso frustrazione per ciò che vedono come un fallimento nel spendere in modo efficace. Lo scrittore del Daily Record Michael Gannon ha suggerito che O'Neill sia stato utilizzato come "scudo umano" per il consiglio, affrontando le questioni sulla leadership e il reclutamento mentre le vere decisioni vengono prese altrove.

Nonostante queste sfide, O’Neill rimane ottimista riguardo al suo mandato. In una recente intervista ha descritto l'anno trascorso come “un lungo anno” che lo ha “ringiovanito” ed ha espresso soddisfazione per i risultati e i progressi del club. Ha anche ammesso di aver preso in considerazione l'idea di dimettersi durante l'ultima sosta per la nazionale, ma di aver deciso di restare, citando il suo amore per il gioco e l'opportunità di guidare nuovamente il Celtic. Ha, tuttavia, lasciato intendere che potrebbe cercare di andare avanti dopo l'estate se riuscirà ad assicurarsi un altro titolo, suggerendo che la sua eredità al club sarà giudicata dal successo nazionale.

Guardando al futuro, il prossimo obiettivo del Celtic sarà quello di consolidare il proprio dominio nazionale tentando nel contempo di ricostruire una squadra europea competitiva. I piani futuri del consiglio, il reclutamento di un centrocampista difensivo e la risoluzione delle controversie interne saranno cruciali per determinare se O’Neill potrà mantenere lo status del club come prima squadra scozzese e ripristinare la sua reputazione sulla scena continentale.

BBC SportQuesto articolo è stato riscritto e localizzato da ScoreLens sulla base del servizio originale.
Leggi l'originale ↗ ← Torna alle notizie