Cristian Chivu, al comando dell’Inter, ha chiuso la conferenza stampa della sera prima della partita contro il Bologna con una dichiarazione chiara: la squadra deve reagire immediatamente dopo la sconfitta per la Champions League contro il Bruges. Il tecnico ha sottolineato che “accettiamo le nostre responsabilità” e che, pur riconoscendo gli aspetti positivi, è necessario trovare un equilibrio interno e un pensiero comune. Chivu ha ribadito di essere il primo responsabile e di dover guidare il gruppo verso una risposta concreta.

Tra le questioni più urgenti, la possibile assenza di Lautaro Martínez ha occupato un posto centrale nella discussione. Il giocatore, sospeso per un problema muscolare, non ha ancora ricevuto una data precisa di recupero. Chivu ha espresso cautela, affermando di non essere medico e di attendere i tempi di recupero. Tuttavia, ha ribadito che l’Inter non deve chiedere “straordinari” ai compagni e che la squadra deve continuare a fare ciò che ha sempre fatto, con o senza il capitano. Ha inoltre elogiato Bonny, definendolo un grande attaccante e sottolineando che il suo ruolo di titolare arriverà al momento giusto.

Il tecnico ha poi illustrato la sfida del Dall’Ara, evidenziando le qualità del Bologna. Ha descritto la squadra come organizzata, verticale, con una buona corsa e “gamba”, e ha avvertito che la mancanza di una corretta esecuzione del ritmo di corsa può portare a difficoltà. In questo contesto, Chivu ha espresso preoccupazione per l’infortunio di Benjamin Pavard, che ha riportato un risentimento agli adduttori della coscia destra. Gli esami clinici effettuati presso l’Istituto Humanitas di Rozzano indicano che Pavard potrebbe essere fuori per almeno 20 giorni, il che significherebbe un ulteriore svantaggio per l’Inter nella prossima partita.

Con la sconfitta contro il Bruges, la perdita di Lautaro e l’infortunio di Pavard, l’Inter si trova in una situazione di emergenza. Il tecnico ha chiesto una reazione immediata e ha messo in evidenza la necessità di mantenere la coesione del gruppo. Il prossimo passo sarà vedere come l’Inter si adatterà alla mancanza di due giocatori chiave e se riuscirà a mantenere la competitività contro il Bologna, un avversario che ha dimostrato di avere una struttura solida e una buona organizzazione tattica.

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