Michelangelo Rampulla, ex portiere della Juventus, ha parlato in chiaro durante la trasmissione “Maracanà” di Tuttomercatoweb, ribadendo la sua posizione sull’attuale situazione della squadra bianconera. Il commentatore ha espresso la convinzione che la Juventus non debba “trasportare” la propria identità da un allenatore all’altro, ma che sia fondamentale costruire continuità e coesione all’interno del gruppo.
Nel suo intervento Rampulla ha criticato la gestione di Andrea Spalletti, sottolineando che la mancanza di una visione a lungo termine impedisce alla squadra di consolidare una rosa competitiva. Secondo l’ex portiere, la costante rotazione degli allenatori rende difficile creare un’identità condivisa e una strategia di gioco coerente. “Quando si deve fare una programmazione, serve del tempo per costruire una rosa di giocatori forti che possano competere subito o quasi,” ha affermato Rampulla, evidenziando che l’acquisto di sei o sette nuovi giocatori non garantisce immediatamente risultati positivi, soprattutto quando i bilanci devono essere mantenuti in equilibrio.
Rampulla ha inoltre puntualizzato che, con Spalletti, la squadra non ha ottenuto risultati concreti in un anno. “Cosa ha dato Spalletti in un anno? Vincere aiuta a vincere,” ha detto, riferendosi al fatto che la Juventus non è riuscita a qualificarsi per la Champions League e ha finito la stagione con un finale negativo. Il commentatore ha sottolineato che la squadra deve puntare su risultati utili che diano sicurezza ai giocatori e ai tifosi, e che la mancanza di una direzione chiara ha lasciato i giocatori incerti sulle proprie prospettive.
Il messaggio di Rampulla è chiaro: la Juventus deve stabilire una programmazione seria e coerente, con allenatori che forniscono direttive chiare e che costruiscano una squadra funzionale al loro stile di gioco. Solo così si potrà garantire continuità nei risultati e un futuro più stabile per la squadra. Con l’arrivo della nuova stagione, la direzione del club dovrà valutare attentamente le scelte manageriali e di mercato per evitare ulteriori cambiamenti di rotta e per consolidare la competitività della squadra sul palcoscenico europeo.