Il portiere DavidSoria del Getafe, dopo la clamorosa sconfitta per 4-0 contro l'Athletic Club a SanMamés, ha chiarito che la squadra è "anticompetitiva" e che "nessuno sta giocando al livello della Prima Divisione". In un'intervista rilasciata a DAZN al termine della partita, il portiere ha spiegato che la situazione attuale è “pessima” e che l'unico modo per migliorare è alzare il livello personale di ogni giocatore, cosa che si riflette già nei risultati.
Soria ha ricordato che il Getafe ha subito nove gol in due partite, il che indica che "non c'è niente di buono", a cominciare da se stesso e finendo con l'ultimo compagno di squadra. "Siamo in ottobre e abbiamo ancora tempo, ma dobbiamo iniziare a spingere", ha detto. Il portiere ha parlato anche dello stato psicologico dello spogliatoio, definendolo “incasinato” e “fragile”, e ha affermato di non aver mai visto la squadra subire così tanti gol in così poco tempo.
Alla domanda sull'espulsione di MarioMartín, che ha suscitato proteste tra i tifosi, Soria ha evitato di dare una risposta specifica, commentando che "non sono riuscito a vederlo" e che quando tutto va storto, "tutto va contro". Il portiere ha concluso che l'unica soluzione è che ogni giocatore migliori la propria prestazione individuale in modo che la squadra possa competere al livello richiesto dal campionato.
Il Getafe, ultimo in classifica, dovrà ripensare la sua strategia e rafforzare la mentalità dei suoi giocatori se vuole evitare di cadere in zona retrocessione. Le prossime partite saranno cruciali affinché la squadra riacquisti la fiducia e il livello di gioco di cui il club ha bisogno per continuare in Prima Divisione.