Il Paris Saint‑Germain si è assicurato il terzo titolo consecutivo di UEFA Champions League battendo martedì il Manchester City per 4‑2 all'Etihad Stadium. La partita, che ha visto il PSG dominare il primo tempo, ha messo in mostra il crescente dominio del club francese in Europa e ha lasciato l’allenatore del City Pep Guardiola sbalordito sul campo di casa del suo ex club.
La partita è iniziata con un inizio strepitoso da parte della squadra di Luis Enrique. Nei primi 19 minuti, Désiré Doué, Ousmane Dembélé e Vitinha realizzano una triade che porta il City in svantaggio per 3-0 all'intervallo. Doué, in particolare, è stato una minaccia costante, segnando con una conclusione intelligente in angolo e poi impostando il colpo di testa di Dembélé su un cross veloce. La posizione di terzino destro del City si è rivelata vulnerabile, poiché Abdukodir Khusanov non è stato in grado di far fronte al ritmo dell’attaccante francese, spingendo un cambio all’intervallo quando Matheus Nunes lo ha sostituito.
Nel secondo tempo, Erling Haaland ha fatto una forte rimonta per il City, segnando due volte e diventando il capocannoniere del club in Champions League e il giocatore più giovane a raggiungere i 60 gol nella competizione, superando di un giorno il record di Lionel Messi. Nonostante la doppietta di Haaland, Maghnes Akliouche del PSG ha aggiunto un quarto gol prima del fischio finale, suggellando la vittoria. Un rigore nel finale di Ferran Torres è stato parato da Gianluigi Donnarumma, impedendo una drammatica rimonta per gli ospiti.
La vittoria non solo regala al PSG una tripletta da record, ma solleva anche dubbi sulla posizione di Guardiola come allenatore. Mentre entrambi gli allenatori hanno vinto tre titoli di Champions League e portato il Barcellona al triplete, le vittorie consecutive di Luis Enrique in Europa lo hanno portato in vantaggio nel dibattito attuale. Guardiola, tornato all'Etihad per la prima volta da quando si è dimesso a maggio, ha visto la sua ex squadra subire un'umiliante sconfitta sul proprio terreno, in netto contrasto con la prestazione impeccabile del PSG.
L’allenatore del Manchester City, Enzo Maresca, ha riconosciuto la lezione in un’intervista post partita, ammettendo che la sconfitta ha evidenziato le aree che necessitano di miglioramento mentre il club si prepara alla fase a eliminazione diretta. Il City ha faticato in Europa sin dalla finale vinta nel 2023, non riuscendo a superare i quarti di finale nelle ultime stagioni e venendo eliminato dal Real Madrid agli ottavi lo scorso anno. La sconfitta serve da campanello d'allarme, ma il club ha ancora tempo per riorganizzarsi e puntare a una corsa più profonda nel torneo.
Per il PSG, la vittoria rafforza il proprio status di punto di riferimento attuale nella competizione europea. Il loro record contro squadre della Premier League – 11 vittorie, due pareggi e tre sconfitte in 16 partite di questa stagione – sottolinea la loro efficacia contro i club inglesi. Con una squadra equilibrata composta da stelle come Dembélé, Doué, Vitinha e Fabián Ruiz, la squadra di Luis Enrique ha dimostrato che la forza collettiva può superare la brillantezza individuale. Con l’avanzare della Champions League, il PSG cercherà di mantenere la propria supremazia mentre il City cerca di imparare dalla battuta d’arresto e affinare il proprio approccio per i prossimi ottavi di finale.
