L’Atalanta si prepara all’esordio in Conference League contro il Pafos, la prima sfida europea della squadra che non ha mai partecipato a questa competizione. Il direttore sportivo Cristiano Giuntoli ha espresso al programma Sky Sport l’entusiasmo del club e la volontà di dare una buona impressione, sottolineando la necessità di seguire le indicazioni del tecnico e di mostrare la progressiva integrazione dei giocatori nel sistema di gioco.

Nel suo intervento, Giuntoli ha ribadito che l’obiettivo principale è fare bene per l’Italia e per se stessi, in un momento in cui il calcio italiano è stato messo in discussione dopo i risultati in Champions League. “Vogliamo continuare un trend positivo e proseguire questa nuova strada intrapresa”, ha affermato, evidenziando la pressione che grava sul gruppo e la volontà di non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà. La squadra arriva in casa orobica con due buone amichevoli alle spalle e con la speranza di mettere in campo la migliore prestazione possibile.

Tra le questioni più delicate, Giuntoli ha menzionato l’infortunio di Scalvini, che, secondo le informazioni disponibili, dovrebbe essere assente per almeno quattro partite. Nonostante la riduzione della copertura difensiva, il direttore sportivo ha dichiarato di non aver in mente di ricorrere al mercato degli svincolati, preferendo invece affidarsi ai giovani e ai talenti interni. “Crediamo nei nostri ragazzi e siamo convinti che possano dare una mano”, ha spiegato, ribadendo l’importanza di continuare il percorso di crescita senza lamentarsi.

Per quanto riguarda la struttura tattica, Giuntoli ha evidenziato la centralità di Gaetano nella squadra, ma ha anche sottolineato la necessità di trovare un’identità più chiara. Il club ha sperimentato diverse configurazioni, tra cui il 4‑3‑3 in fase di possesso e il 4‑2‑3‑1 in fase di non possesso, con risultati positivi. “Stiamo cercando la nostra strada, la nostra identità”, ha affermato, indicando che la squadra deve trovare un equilibrio tra intensità e costruzione del gioco.

Infine, l’intervistato ha commentato la situazione degli attaccanti, menzionando Kvaratskhelia, De Ketelaere, Raspadori, Samardzic e Lookman. Ha riconosciuto che alcuni giocatori hanno ancora bisogno di migliorare la loro produttività, ma ha anche elogiato la prestazione di Scamacca, che ha iniziato a segnare con regolarità. “Il calcio moderno è difendere tutti insieme e attaccare tutti insieme”, ha concluso, sottolineando l’importanza di un lavoro collettivo per aiutare gli attaccanti a raggiungere risultati migliori.

Con la partita contro il Pafos in programma per questa sera, l’Atalanta si prepara a mostrare il proprio valore in Europa, con l’obiettivo di sollevare l’onore del calcio italiano e di consolidare la propria identità in campo.

TuttomercatowebQuesto articolo è stato riscritto e localizzato da ScoreLens sulla base del servizio originale.
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