La Lazio ha conquistato la prima notte in solitaria in testa alla classifica della Serie A dal 2020, grazie alla vittoria 2‑1 sul Parma allo Stadio Olimpico. Il risultato è stato garantito dal gol di Kenneth Taylor, che ha segnato il suo undicesimo goal della stagione, e da un autogol di Diego Carlos. Con 22 punti, la squadra di Gennaro Gattuso ha temporaneamente superato l’Inter, che dovrà affrontare la Fiorentina il giorno stesso. L’ultima volta che i biancocelesti hanno potuto dormire in vetta è stata la 26ª giornata del 2019‑20, con una 2‑0 contro il Bologna, prima dell’interruzione per il Covid‑19.
Il ritorno alla competizione nel 2020 non ha permesso alla Lazio di tornare a dominare la classifica per una singola notte. Da allora, la squadra ha dovuto accontentarsi di posizioni più basse, anche se ha mostrato miglioramenti costanti. Il recente trionfo sul Parma rappresenta quindi un punto di svolta, un segnale che la squadra può competere per la vetta e mantenere la pressione sui rivali.
Il record di “notte in testa” è stato interrotto dopo 16 anni. La Lazio non aveva più concluso una giornata in vetta da novembre 2010, quando, a seguito di una sconfitta in derby, non riuscì a mantenere la posizione di primo. Ora, con la vittoria di ieri, la squadra ha la possibilità di restare in testa finché l’Inter non riuscirà a battere la Fiorentina. Se l’Inter dovesse fallire, la Lazio potrebbe consolidare la sua posizione di leader per la settimana intera, fino al match di martedì contro il Sassuolo.
Gattuso ha sottolineato l’importanza di celebrare il risultato ottenuto, invitando i tifosi a godersi il momento. “È un’occasione per apprezzare quello che abbiamo fatto finora”, ha detto il tecnico. La squadra si prepara ora per il prossimo incontro contro il Sassuolo, dove oltre 6.000 tifosi laziali si aspettano di sostenere la squadra e di proseguire l’energia positiva che ha caratterizzato la notte precedente. Se la Lazio riuscirà a mantenere la vetta, potrà continuare a scrivere una nuova pagina della sua storia recente.