Marco Simone, ex attaccante del Milan, ha espresso preoccupazione per la mancanza di ambizioni del club rossonero di conquistare lo scudetto. L’ex giocatore ha fatto eco alle recenti dichiarazioni di Boban, che ha sottolineato le aspettative stagionali di Milan e di Ruben Amorim. Secondo Simone, per puntare in alto servirebbero i gol di Gonçalo Ramos, che attualmente sta faticando a trovare la sua forma. L’ex attaccante, che ha trascorso molti anni al campionato francese, conosce bene il bomber portoghese e ha dichiarato che il suo valore non è in discussione, ma si aspettava difficoltà dovute al diverso stile di gioco del Milan rispetto al PSG. Se la squadra riuscisse a crescere come proposta offensiva e a creare più occasioni da gol, anche Ramos potrebbe esprimersi al meglio.
Simone ha inoltre riflettuto sull’impatto della scomparsa di Berlusconi e Galliani nella direzione del club. Ha affermato che il tempo passa, ma che per lui il Milan ha sempre avuto un posto speciale nel cuore. Ha ricordato Berlusconi come un presidente eccezionale, ma ha sottolineato che non ha mai avuto un ruolo diretto nella formazione. Ha aggiunto che, con Sacchi e Capello, era complicato riuscire a gestire la squadra, ma che la loro era una squadra in cui chiunque poteva giocare e dove non c’era spazio per gli errori. “Eravamo fortissimi. Eravamo un grande Milan”, ha concluso.
L’intervista è stata concessa a La Gazzetta dello Sport e ha evidenziato la frustrazione di Simone per la situazione attuale del club, nonché la sua speranza che la squadra riesca a tornare a competere per il titolo. Il futuro del Milan rimane incerto, ma la voce di un ex giocatore che ha vissuto l’epoca d’oro del club aggiunge un ulteriore livello di preoccupazione per i tifosi e per la direzione.
