La retrocessione del Girona FC in Seconda Divisione ha costretto il club a riconsiderare la propria vita quotidiana e le proprie risorse, dopo essersi recentemente goduto la Champions League e i viaggi di lusso che ciò comportava. Ora il team deve adattarsi a una categoria con budget e logistica ridotti che si allontana dai voli charter e dalle camere individuali che prima erano comuni.
La scorsa stagione, il Girona ha viaggiato con voli privati, che hanno permesso di adattare gli orari alle esigenze dello staff tecnico e di ridurre i tempi di viaggio. Con l'arrivo della Seconda Lega, il club ha dovuto ricorrere ai voli commerciali, con itinerari meno flessibili e tempi di viaggio che possono occupare gran parte della giornata. Inoltre, le camere doppie hanno sostituito le camere singole, una misura che riflette la necessità di contenere le spese nella nuova categoria.
Àlex Moreno, terzino della squadra, ha spiegato in un'intervista a Montiliving come questi cambiamenti incidono sulla preparazione dei giocatori. Secondo lui, i viaggi che prima potevano essere completati in poche ore, ora consumano praticamente un'intera giornata, costringendo a riorganizzare la routine di allenamento e la pianificazione fisica. “Trascorrere più tempo negli aeroporti e dipendere dagli orari lavorativi riduce i tempi di riposo e di recupero”, ha commentato Moreno, sottolineando l’importanza di adattarsi a queste nuove condizioni.
La retrocessione non ha cambiato solo la logistica, ma anche la mentalità del club. Il Girona, che negli ultimi anni ha gareggiato contro le grandi squadre europee, ora affronta i rivali della Seconda Divisione con partite più ravvicinate e fisiche. Nonostante la riduzione delle risorse, l’obiettivo resta lo stesso: tornare il prima possibile in Prima Divisione. I giocatori, tra cui Stuani, David López, Bryan Gil, Francés, Van de Beek, Gazzaniga e Moreno, devono rispondere alla pressione di competere in un ambiente più esigente imparando a convivere con vincoli di budget.
Il club ha accettato che la Champions League diventi ricordo di un periodo straordinario, mentre la Seconda Lega imponga le proprie regole dentro e fuori dal campo. La sfida ora è che le nuove limitazioni non diventino scuse, ma piuttosto parte del percorso che il Girona deve percorrere per tornare nella massima categoria. Con la rosa pronta ad adattarsi alle nuove condizioni e il chiaro obiettivo della promozione, il club va avanti con la convinzione che l'esperienza acquisita in Champions League sarà un'alleata per superare le sfide della Seconda Divisione.
