Artem Dovbyk, in prestito dal Bologna dalla Roma con diritto di riscatto di 15 milioni di euro, è sotto osservazione da parte del tecnico Raffaele Palladino. In un incontro di allenamento, Palladino ha chiesto al centravanti ucraino di aumentare l’intensità, sottolineando che solo così avrà la possibilità di guadagnare un posto in campo. Il messaggio implicito è chiaro: Dovbyk deve dimostrare subito il suo valore per evitare dubbi sulla sua permanenza nella squadra.

Finora la prestazione di Dovbyk è stata limitata. L’attaccante ha trascorso 98 minuti in 8 partite, senza mai essere titolare, e ha segnato un solo gol. La sua forma fisica è stata messa alla prova dalla serie di infortuni dell’ultima stagione, che lo hanno costretto a rinunciare alla convocazione con la nazionale ucraina. Durante la partita contro l’Inter, un risentimento muscolare l’ha visto entrare solo dopo l’interruzione per il recupero di Piccoli. Nella partita contro Cagliari, il tecnico ha preferito schierare Odgaard come prima punta, lasciando Dovbyk in panchina per l’intero match.

Il Bologna ha tre centravanti in rosa, una situazione che la società considera un lusso, soprattutto in vista del mercato invernale. Il club non ha ancora deciso se rinnovare il prestito o permettere un rientro anticipato a Roma, con la possibilità di un eventuale trasferimento altrove. La scelta finale dipenderà dalle prestazioni di Dovbyk nelle prossime settimane.

Il giocatore, motivato a dimostrare la sua utilità, è pronto a dare il massimo per conquistare la fiducia del tecnico, dei compagni e dei tifosi. Con il tempo che scade, il verdetto finale sul suo futuro al Bologna è imminente.

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