Daniele De Rossi ha commentato la partita tra Genoa e Roma, giocata nella settima giornata di Serie A, durante una conferenza stampa tenuta allo Stadio Olimpico. Il capitano del Genoa ha espresso soddisfazione per la prestazione della squadra nei primi 50 minuti, sottolineando che, nonostante il valore della Roma, la squadra ha mantenuto un buon controllo del campo e ha limitato le occasioni per l’avversario. Tuttavia, ha riconosciuto che la Roma ha avuto la possibilità di colpire di più in attacco e che la partita è rimasta equilibrata, con la Roma che ha ottenuto un gol grazie a un contrattacco di Castro.

Per quanto riguarda la sua posizione all’interno del club, De Rossi ha dichiarato di essere a suo agio nel ruolo di capitano, rifiutando di essere etichettato come “Capitan Futuro”. Ha spiegato che accetta le critiche purché non vi sia mancanza di rispetto e che continua a lavorare con la stessa determinazione di sempre. Ha inoltre commentato il suo legame con la città di Genova, ricordando di aver trascorso 25 anni con il club e di essere ancora un tifoso, anche quando la squadra non è in campo. Ha espresso la volontà di continuare a lottare per la salvezza, sottolineando che il ritorno allo Stadio Olimpico è sempre un momento speciale per lui.

Nel parlare della squadra, De Rossi ha evidenziato la buona forma di El Shaarawy nelle prime partite da titolare, ma ha anche chiesto di non sovraccaricarlo di minuti. Ha ribadito che il Genoa ha perso qualche punto e che è necessario accelerare per migliorare la posizione in classifica. Ha menzionato le assenze pesanti, come quella di Baldanzi, che è stato escluso dall’allenamento per motivi di infortunio muscolare, e ha espresso speranza che si riprenda per la prossima partita contro Venezia. Ha spiegato che la scelta di non dare in campo Traoré è stata motivata da una decisione tattica, poiché la partita richiedeva più corsa e il giocatore deve tornare a pieno ritmo.

De Rossi ha anche parlato dei giovani del settore giovanile, come Robinho e Waife, sottolineando il loro sviluppo e la necessità di non mettere troppa pressione su di loro. Ha espresso fiducia nella loro crescita e ha detto che li vedrà in campo nei prossimi incontri. Infine, ha ribadito che, sebbene la partita contro Venezia sia importante, non è decisiva per la salvezza del Genoa, ma è parte della lotta per evitare la retrocessione. Con queste parole, il capitano ha chiuso la conferenza, lasciando intendere che il club continuerà a lottare con determinazione nelle prossime settimane.

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