L’ex centrocampista belga Gianni Naïnggolan si trova di nuovo in una situazione legale delicata. La procura di Bruxelles ha presentato una richiesta di condanna a due anni di carcere per riciclaggio di denaro, dopo che l’ex giocatore di Cagliari, Roma e Inter è stato arrestato all’inizio del 2025 in relazione a un presunto giro internazionale di traffico di droga.
Secondo le autorità, Naïnggolan avrebbe facilitato il riciclaggio di 105.500 euro a favore di un’organizzazione criminale. Il denaro, secondo i procuratori, è stato ricevuto dal giocatore da Nasr‑Eddine Sekkaki, fratello del noto criminale Ashraf Sekkaki. L’ex atleta ha cambiato versione nel corso delle indagini: inizialmente sosteneva di aver prestato i fondi a Sekkaki “per amicizia”, ma in un secondo momento ha ammesso di aver ricevuto l’ammontare perché i suoi conti erano stati bloccati a causa del divorzio.
Il procedimento giudiziario si inserisce in un contesto più ampio di indagini sul traffico di droga in Belgio, dove le autorità hanno intensificato le operazioni contro le reti transnazionali. Naïnggolan, che ha avuto una carriera di rilievo in Serie A e in club europei, è stato al centro di questa vicenda dopo il suo arresto, che ha suscitato grande attenzione sia nei media che nella comunità calcistica.
Attualmente, il giocatore è in stato di arresto preventivo mentre la procura prepara il dossier di accusa. Se la richiesta di condanna a due anni di carcere dovesse essere accettata, Naïnggolan rischierebbe una pena detentiva significativa, con conseguenze anche per la sua carriera sportiva e per la reputazione personale. Le autorità belghe hanno sottolineato che la procedura è ancora in corso e che ulteriori prove saranno esaminate prima di una decisione finale.
Per ora, la situazione rimane in sospeso. Gli avvocati di Naïnggolan hanno dichiarato di essere in fase di preparazione della difesa, mentre il club di cui il giocatore è stato ultimo in squadra non ha ancora comunicato una posizione ufficiale. Sarà necessario attendere il giudizio del tribunale belga per sapere se la richiesta di condanna verrà accolta o respinta. Il caso, che coinvolge un ex atleta di alto profilo, continuerà a essere seguito da vicino sia dalle autorità che dai tifosi del calcio europeo.
