Il portiere dell'Athletic Club, Unai Simón, non figura tra i 30 candidati al Pallone d'Oro, nonostante sia stato un giocatore chiave nella vittoria del Mondiale 2026, dove ha mantenuto la porta senza subire gol in otto partite. Questa omissione ha sollevato dubbi sull'inclusione dei portieri nell'elenco dei migliori calciatori dell'anno, poiché la selezione del premio non esclude esplicitamente i portieri.
Nell'attuale edizione del Pallone d'Oro, la lista dei 30 candidati è composta da 13 attaccanti, sette centrocampisti e dieci difensori, ma non comprende nessun portiere. L’unica eccezione storica è Lev Yashin, che vinse il premio nel 1963 e il cui nome è stato associato al titolo di “miglior portiere”. Da allora, e soprattutto dal 2014, i portieri sono stati esclusi, anche se negli anni precedenti giocatori come Oliver Kahn, Gigi Buffon e Manuel Neuer hanno raggiunto posizioni secondarie.
La prestazione di Simón ai Mondiali, dove ha mantenuto la porta inviolata e ha contribuito in modo decisivo alla vittoria della squadra, lo posiziona come uno dei migliori portieri del mondo. La sua prestazione è stata descritta come "umana" e "con i piedi per terra", rendendolo un esempio lampante in un ambiente in cui i portieri sono spesso valutati meno dei giocatori di movimento.
Il dibattito sull'assenza dei portieri nella lista dei candidati pone la necessità che sindacati e federazioni calcistiche rivendichino il ruolo fondamentale dei portieri. Il mancato riconoscimento può essere dovuto alla percezione che il calcio sia uno sport dominato dai giocatori di movimento, ma il contributo di un portiere difensivo è essenziale per il successo di qualsiasi squadra.
Per quanto riguarda il futuro, nella comunità calcistica si continua a discutere sulla possibilità di ampliare i criteri di selezione del Pallone d'Oro anche ai portieri. Nel frattempo, Unai Simón continuerà a essere ricordato come uno dei protagonisti del trionfo mondiale, anche se il suo nome non figura nella lista dei 30 migliori calciatori dell'anno.